Noi... al completo!

10/12/11

CHIAMALE SE VUOI...EMOZIONI

ecco le foto di Alice!!   
                                             e di Mauro
Io non so voi, ma per  me, nonostante questo sia stato il mio 33° concerto, ogni anno è un'emozione nuova.
Metteteci la tensione di dover avere la testa a mille cose, mettettici che le ultime prove non erano state tra le migliori, mettetici una brutta notizia di questi giorni e aggiungeteci la mancanza di Fosco... sono salita nel nostro palco che ero una corda di violino, poi la tensione ha lasciato il posto ad un susseguirsi di emozioni. La prima con l'Inno d'Italia, di cui recentemente avevo letto la storia dell'autore  e tanti piccoli particolari sconosciuti ( Giulia, Manuel non vi preoccupate, ve le risparmio )  per cui ero particolarmente "sensibile", aggiungete  il pubblico che si è alzato in piedi e il gioco è fatto. Il Nabucco lo abbiamo affrontato con tanta paura, diciamo che era il pezzo forte ma anche il più fragile e delicato, invece è venuto proprio bene. E che dire del solo di Cesare con l'oboe...da brivido! altro che la barzelletta della cipolla che ha messo in giro Gabriele ...
Poi La Storia, anche questo un brano molto bello ed emozionante, le bimbe che sono entrate tutte luccicose per ballare Gloria (e questa canzone a noi che giriamo intorno agli anta con il 5, un po' di ricordi devo dire che li smuove). Che dire dei Pirati dei Caraibi? le Color guard con un look  da arrembaggio hanno reso ancora più speciale questa colonna sonora così suggestiva. Ed eccoci arrivati al nostro ospite. Anche questa una scommessa bella e buona. Avevamo risuonato con il coro, con i cantanti ma sempre brani conosciuti. La scommessa è stata proprio questa, suonare un brano originale, che nessuno aveva mai sentito, scritto e cantato dal bravissimo Andrea Pinsuti e strumentato per noi dal Maestro Scatena.  E l'emozione qui c'è stata prima, dopo e durante! Andrea che dedica il suo nuovo brano a Ghigo e Carletto, di cui  io ho un ricordo ancora così vivo. Di Ghigo, che era il cassiere quando io sono diventata segretaria appena diciottenne, le serate passate a ricontrollare i conti, quando non c'erano ancora i computer. A fare mille volte le somme dei registri perchè magari ci mancavano cinquemila lire, e quante volte prendeva il portafogli  e diceva "Basta ce le metto  io!". E Carletto che faceva i capricci perchè  non voleva suonare "E la banda passò" però poi diceva a mia cugina che era la sua fisioterapista   "Vuoi scommettere che ricammino e torno in banda!".
L'emozione di sentirsi orchestra  e accompagnare la bella voce di Andrea che canta prima la sua poesia poi le melodie di Steve Wonder, l'emozione di vedere questi giovani ragazzi mettersi in gioco con noi e fare gruppo, magari dando anche qualche dritta ai meno esperti, confondersi con noi nel bis.
Rievocare Gloria Gaynor  con Will Survive, con le nostre  majorettes splendenti come la loro insegnante Daiana che non ha mollato l'impegno preso nonostante la pancia di 8 mesi e passa, non è stata forse un'emozione?
Dietro tutto questo c'è un lavoro immenso,  c'è un impegno di tante prove, di tante sere passate a progettare e organizzare, a volte anche discutere animatamente, ci sono tanti registi che ognuno nel loro settore hanno tirato le fila e ci sono tante persone che hanno lavorato. C'è qualcuno che Andrea ha definito "non solo un bravo musicista ma una bella persona", ed io concordo pienamente con questa definizione, che ha creduto in noi, che ha creduto che fossimo capaci di arrivare in fondo nonostante gli  innumerevoli contrattempi che mai come quest'anno si sono verificati. Che a volte ci ha sgridato perchè non ascoltiamo, perchè ci distraiamo, perchè siamo ritardatari cronici, perchè c'era chi andava via troppo  presto. Ma che non ha mai smesso di credere e di lavorare perchè il risultato di ieri fosse una certezza, che ha incoraggiato chi era più in difficoltà, che ha cercato uno stimolo per i più svogliati. Certo non ha  la bacchetta magica ( ma direi che è una buona bacchetta ), anche noi ci abbiamo messo del nostro, quindi un grazie al  maestro Paolo Scatena  ma anche a tutti i "bandisti"(musicanti, color guard e majorettes e alle loro insegnanti) dal più grande al più piccino, dal più vicino al più lontano (e quanti ce ne sono che tutte le settimane prendono la loro auto per venire alle prove). Grazie a chi è stato in cucina, a chi ha lavorato in palestra e alla sede, a chi tiene le fila di questa banda di matti che ancora hanno voglia di stare insieme, di regalare e regalarsi delle grandi EMOZIONI!!

4 commenti:

lola ha detto...

Da ex bandista devo dire che ieri sera avrei voluto esserci anche io seduta dietro quei leggii.....Vi voglio solo dire grazie per le intense emozioni che mi avete e ci avete dato!!!!!
E' stato uno spettacolo veramente coinvolgente.Posso fare un piccolo appunto???.... rivolto agli spettatori: dovevamo cantare a voce spiegata il nostro INNO sarebbe stato fantastico.:)

Jess ha detto...

Concerto bellissimo come ogni anno .... due pagine di fiato sospeso per un Nabucco ... e un grande sospiro di sollievo alla fine... ma anke tanta soddisfazione.... musicanti ke per un'ora ce la mettono tutta per diventare musicisti .... e per essere in qualche modo all'altezza di quelli che musicisti lo sono veramente!!!
... e se è stata una scommessa io direi che l'abbiamo vinta alla grande!!! ;)

Anonimo ha detto...

Io ho sentito le registrazioni audio del concerto che ho fatto fare al mio fratello con il cellulare e sono emozionanti!!!! Mi immagino dal vero.... Se mi riesce a convertirle le pubblico in qualche modo..

Ciao Raffa

Anonimo ha detto...

P.s. Chi sei Lola? Grazie dei complimenti.... fa molto piacere sentirli...

Ciao Raffa