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01/01/09

Bollettino parrocchiale 2009

Lo scorso 7 dicembre come ogni anno La Folkloristica ha festeggiato la patrona della musica con il Concerto di Santa Cecilia, un evento tradizionale ma che ogni anno riserva al numeroso pubblico presente uno spettacolo originale e interessante sia dal punto di vista musicale che coreografico.
I brani eseguiti, diretti dal M° Fabio Dell’Avanzato, hanno abbracciato vari generi musicali, spaziando dalla musica lirica con la Carmen di Bizet splendidamente accompagnata da una coreografia delle Color Guards, alla musica moderna dove si sono sbizzarrite con bei costumi e originali balletti le nostre majorettes. Le piccole hanno presentato un brano di musica latina Toda Joia Toda Beleza, mentre le grandi hanno eseguito una coreografia sulla colonna sonora del film Ghost Buster.
In occasione del concerto voglio ricordare due momenti particolari. A conclusione del progetto “divise nuove”, finalmente giunto al termine, le ragazze hanno sfilato indossando le nuove divise invernali in un tripudio di bianco e oro. Ringraziamo anche in questa sede la Fondazione Monte dei Paschi di Siena che con un generoso contributo ci ha permesso di realizzare questo progetto accarezzato da anni, le vecchie divise risalgono infatti agli anni 70.
Sempre in occasione di questa giornata, si è inaugurato con un mese di anticipo, il 2009, anno del 150° dalla Fondazione della Società Filarmonica. Quale modo migliore per iniziare il 2009 se non la pubblicazione di un calendario celebrativo di questo secolo e mezzo di vita? Con pazienza certosina Raffaella Marchi ha raccolto le foto più significativa della vita della banda bettolina ed ha realizzato questo calendario, apprezzato da tutti quelli che hanno vissuto in prima persona la vita della Folkloristica. E’ stato sicuramente piacevole riconoscersi in vecchie foto dimenticate e riportare alla memoria momenti particolari, come la partecipazione ad Uno mattina o la sfilata in Piazza San Pietro, con la foto Ansa riportata in prima pagina da tutti i quotidiani nazionali. E che dire della foto datata 1913 dove in molti hanno cercato inutilmente di dare un nome a qualche antenato? A questo proposito vorrei fare appello a chi avesse vecchie foto della banda di farcelo sapere in modo da poter fare delle copie. E’ nostro intento il prossimo luglio festeggiare in maniera adeguata questo anniversario e ci piacerebbe, tra le altre cose, allestire una mostra fotografica.
E’ grazie a tutti quelli che, nel passato come nel presente, hanno dato e continuano a dare il loro contributo che oggi siamo orgogliosi di festeggiare questo anniversario. Ma per andare avanti e far si che siano solo “i primi 150 anni” abbiamo bisogno di tutti voi affinché incoraggiate i vostri ragazzi a frequentare la banda e crediate nel nostro progetto che non è solo culturale ma anche sociale. Vi ricordo che nella nostra sede c’è una scuola di musica con insegnanti qualificati e molto disponibili, dove si può imparare senza limiti di età strumenti ad ancia, ottoni e percussioni. Perché, come ha detto il maestro Riccardo Muti prima di dirigere la Banda di Delianuova (RC) composta da 80 ragazzi al Ravenna Festival «Banda non è sinonimo di qualità inferiore, né di strumenti popolari e di bocca buona con cui ci si può arrangiare” definendo “delitto culturale” il disinteresse attuale verso le bande.
La porta è sempre aperta anche per chi volesse diventare majorettes o color guard. Venite a trovarci il giovedì sera alla nostra sede. Troverete un ambiente caloroso e tanti amici.

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