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27/09/07

Bollettino parrocchiale 2007

VIVERE LA BANDA

Nel passato la banda era l’unico modo per la gente più povera di conoscere la musica, un’arte che certamente non era alla portata di tutti , come del resto tutta la cultura.

Oggi certamente è molto più facile avvicinarsi alla musica, chiunque può frequentare un corso privatamente.

La larga diffusione della musica, le infinite possibilità di scelta hanno fatto sì che la banda, come momento di espressione musicale decadesse e si portasse dietro il retaggio di popolarità e folklore, erroneamente ritenute sottocultura e forse “l’ultima spiaggia” per fare musica.

Per chi non ne conosce la realtà, apparirà come qualcosa di “antico”, fuori moda certamente poco “in”. Invece è una realtà sempre attuale, anzi, in una società dove i valori e l’amicizia contano sempre meno, possiamo affermare che la banda è una mini società dove ancora solidarietà e amicizia contano qualcosa.

Noi diciamo che la nostra è “una famiglia”, dove ci sono anche problemi e discussioni ma per coloro che credono in questo lavoro prevale sempre l’amore per la musica e l’affetto che ci lega. E la parola famiglia non è usata a caso, infatti fra i nostri componenti ci sono famiglie intere. In alcuni casi i genitori musicanti hanno invogliato i figli, ma abbiamo anche genitori che in età matura hanno cominciato a studiare musica o si sono inventati un ruolo nella banda, per stare vicino ai figli.

E dove la trovate un’attività che vi permette di fare una cosa allegramente tutti insieme? Che vi permette di conoscere paesini sperduti, ma di suonare anche sul lungomare di Cannes o di Sanremo? E non vi dico l’emozione di sfilare alla Fetes du Citron a Menton, accanto ai più bei gruppi d’Europa, dove le bande hanno un assetto professionale e non amatoriale come da noi. Spesso sono le band dei college mentre nel paese che ha visto nascere Verdi nelle scuole superiori nemmeno si insegna musica.

Anche musicalmente la banda non è più quella di una volta , si è evoluta in Band, dove si suona ogni genere musicale, dall’ultimo successo di musica leggera, al swing, al jazz, ai ritmi latino americani, senza tralasciare i classici.

Noi crediamo fermamente che per portare avanti questo progetto che non è solo musicale ma anche sociale dobbiamo investire più risorse possibili nei ragazzi e nella scuola.

La scuola di musica della banda, in collaborazione con l’amministrazione comunale, è una realtà oramai decennale a Bettolle, una realtà che ha visto alti e bassi ma che è sempre proseguita con la convinzione che non c’è futuro per la banda senza la partecipazione dei giovani e una buona scuola alle spalle. La nostra scuola si è sempre avvalsa di insegnanti qualificati come il maestro Marco Piattelli, diplomato in tromba. Oggi possiamo offrire un insegnamento ancora più qualificato, infatti la Folkloristica è entrata a far parte della Filiera. La Filiera è un associazione nata tra alcune realtà bandistiche della provincia, grazie alla Fondazione Monte dei Paschi che ha creduto in questo progetto, con lo scopo di creare una rete tra le bande e di qualificare le scuole di musica riunendole ed offrendo un insegnamento specifico per ogni tipo di strumento. Questo significa che oggi la scuola di musica di Bettolle offre un corso di percussioni con il maestro Massimo Nasorri(da settembre 2007 insegna Maicol Cucchi), di ance con il maestro Massimo Guerri e di tromba con il maestro Marco Piattelli. La Filiera in altri paesi dove c’è maggiore richiesta ha istituito anche corsi di pianoforte e di chitarra.

Chi fosse interessato a frequentare la scuola o ad avere informazioni anche sugli altri corsi può telefonare al responsabile della scuola Nazzareno Bartoli allo 0577623557.

Speriamo davvero che la riorganizzazione della scuola insieme al progetto del Comune di Sinalunga che anche per questo anno scolastico riproporrà l’insegnamento della musica alle classi 4 e 5 della scuola elementare porti nuovi volti tra le nostre file.

La Fondazione Monte dei Paschi è stata quest’anno particolarmente generosa perché oltre a permettere il nostro ingresso nella Filiera ci ha concesso un contributo di 2.500 finalizzato all’acquisto di alcuni strumenti musicali.

Certamente nelle associazioni i soldi non sono mai abbastanza ma cerchiamo di sopperire con il nostro entusiasmo, la voglia di fare e l’aiuto di tutti. Approfitto di queste righe che entrano in tutte le case di Bettolle per ringraziare coloro che ci aiutano con il tesseramento, una piccola cifra che moltiplicata per il numero dei nostri soci ci permette di realizzare ogni anno qualcosa in più perché a Bettolle si possa continuare ad avere una gran bella banda.

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